LUNATROPICA

BAND

"Sogni mediterranei,
groove tropicali,
diapositive sbiadite di un vecchio film"

Discografia

"Mareamaro"

in uscita il 30 giugno

"Grattacieli di Basilico"

formato cd e vinile gatefold

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Appuntamenti

18/04/2026
Rai Radio Uno
Stereonotte Brasil
13/05/2026
Rai Radio Tutta Italiana
Live e intervista ore 17
30/06/2026
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photo: Riccardo Piccirillo
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Media & Press

Radio Uno Rai - Stereonotte Brasil

Un viaggio tra le nostre canzoni e la musica brasiliana con Max De Tomassi

Al "Barone Rosso" di Red Ronnie

Al Barone Rosso

Ospiti di Red Ronnie nella sua storica trasmissione

"Ferragosto 2023 è un brano che scorre piano, ma lascia il segno. Radiofonico senza snaturarsi, evocativo senza diventare vago..."

"Voce e immagini fanno questo disco, intenso come le foto di famiglia che ingialliscono nel tempo pur mantenendo vivi i sentimenti..."

"I Lunatropica compongono un mosaico sonoro in cui introspezione, nostalgia e dettagli ambientali convivono con la sperimentazione musicale..."

website ⓒ 2026 Lunatropica - Photo Riccardo Piccirillo

Bio

Le origini da Roma a Londra

I Lunatropica sono la cantante Angela Cicchetti e il chitarrista Ivan Imperiali.Si conoscono a Roma, al Pigneto. Ivan cantava sul palco di un locale ora scomparso, Angela era lì per caso, tra il pubblico.

Due vite si incrociano, due ragazzi di origini campane, due musicisti, due spiriti in cerca, eccitati e inquieti, in cammino senza sapere ancora verso dove.

Si trasferiscono a Londra, dove iniziano a suonare nei locali reinterpretando classici italiani in una chiave personale e intima, chitarra classica e voce e registrano un disco che raccoglie questo lavoro per l'etichetta belga Dim Din Records ("Settembre").

Già da qui nasce la voglia di coniugare nel proprio linguaggio la passione per la bossa nova e la musica brasiliana in genere, con la tradizione cantautorale italiana.

Il ritorno alla terra: Teggiano

Dopo sei anni di vita nella metropoli decidono di cambiare tutto. Si stabiliscono a Teggiano (SA), nella campagna tra gli ulivi, in una masseria dove costruiscono il loro Red Temple Studio dal nome della zona in cui sorge chiamata Tempa Rossa.

Il cambio repentino di orizzonti diventa la linfa che porta al primo disco di inediti del duo, "Grattacieli di Basilico", che esce per l'etichetta romana Oltre Le Mura Records col nome Settembre.

Il tropicalismo cinematografico

È con il secondo disco che prendono il nome di Lunatropica e affinano la loro visione artistica. L'estetica del gruppo è un tropicalismo cinematografico: una miscela di influenze mediterranee, saudade brasiliana ed elettronica psichedelica.

"Mareamaro" è un concept album dove il mare non è uno sfondo da cartolina, ma una dimensione interiore. È il luogo del ricordo rarefatto in "Caldo", la materializzazione di un destino ineffabile in "Vesuvio", la
ricerca di salvezza di "Deserto" o la fuga necessaria di "Bahia". A volte, è solo il riflesso sbiadito di una vecchia fotografia, come in "Ferragosto 2023".

Il disco vive anche di incontri fondamentali: Max De Tomassi (voce storica di Stereonotte Brasil su Radio Uno Rai) firma il ritornello in portoghese della bossa onirica "Caldo", mentre in "Peccatori a Palinuro" spicca il feat di San Diego, artista romano-partenopeo che condivide con il duo le radici "fuori sede" a Teggiano.

A completare il quadro, il riarrangiamento di Guarda Che Luna: il classico di Fred Buscaglione viene spogliato e ricostruito, diventando il manifesto dell'estetica notturna e retrò dei Lunatropica.

Articolo completo All Music Italia

30/01/2026
Il titolo potrebbe trarre in inganno, ma Ferragosto 2023 non ha nulla di solare o spensierato. Il nuovo singolo dei Lunatropica nasce da un temporale, da una finestra appannata, da quel tipo di malinconia che non fa rumore ma resta.
Angela Cicchetti e Ivan Imperiali continuano il loro percorso fatto di immagini sbiadite, nostalgia mediterranea e un pop che guarda al jazz e alla musica brasiliana senza mai diventare esercizio di stile. Qui la memoria non è rifugio, ma lente: una fotografia di un amore finito, osservata con delicatezza e consapevolezza.Un brano che scorre piano, ma lascia il segno. Radiofonico senza snaturarsi, evocativo senza diventare vago.

Recensione Rockit

"Grattacieli di basilico": canzoni dalle forti potenzialità espressive in forma cantautorale e jazz-friendlyVoce e immagini fanno questo disco, intenso come le foto di famiglia che ingialliscono nel tempo pur mantenendo vivi i sentimenti, e dilatato dal tocco espressivo di voce e cori. In punta di chitarra classica, pianoforte e bossa nova, le canzoni portano i segni di casa: le lenzuola, la vita in due, le camicie nell’armadio, i ricordi, sullo sfondo di luoghi privati tra Teggiano, Roma e Londra.L’obiettivo del duo Settembre è una specie di album fotografico, una raccolta di potenzialità espressive in forma cantautorale e jazz-friendly, volta a svelare una visione del mondo in cui l’amore è al centro.Uniti artisticamente e nella vita da una comune sensibilità che lascia tracce in un romanticismo avvolgente, i Settembre convivono nella trepidante attesa di tramonti autunnali (“Roma di sera”), di delicate armonie interiori (“Lenzuola blu”, “Due come noi”), di dimensioni inesplorate ben oltre il perimetro del soggiorno (“Teggiano”, “Le tue camicie”, “Grattacieli di basilico”), di incontri inaspettati (“Luna e Luca”), di un’estate alle porte (“Giugno”).Piace la capacità di mantenere una costante apertura e leggerezza sonora, la pacatezza e la semplicità del racconto che va avanti e indietro nel tempo nutrendosi di vita vissuta. Per cuori appassionati e sentimentali.

Articolo completo 4quarti Magazine

20/03/2026Il nuovo singolo dell’interessante duo campano dei Lunatropica fonde folk psichedelico, bossa nova ed elettronica, disegnando un paesaggio sonoro che anticipa il loro album in uscita questa primavera: ecco “Vesuvio”Con “Vesuvio”, i Lunatropica inaugurano il terzo capitolo del percorso che anticipa il loro prossimo disco, in arrivo in primavera per Costello’s Records e Artist First.Il brano si sviluppa come una ballad malinconica e onirica ambientata in una Pompei immaginaria del 79 d.C., all’alba di un risveglio vulcanico che diventa metafora di fragilità e intensità emotiva.Le chitarre acustiche dialogano con leggere pulsazioni elettroniche, arricchite da sfumature di bossa nova e folk psichedelico, creando un paesaggio sonoro sospeso tra sogno e memoria.Il testo cattura dettagli minimi e grandi emozioni: cenere che cade, sguardi che si cercano, parole che restano sospese. La precarietà dell’attimo viene trasformata in poesia, mentre la presenza del vulcano simboleggia la tensione tra dono e distruzione.Come cantano Angela e Ivan, componenti del duo: “Vivere sotto al vulcano mette tutto in prospettiva”, un mantra che trasforma il distacco in bellezza e la saudade in esperienza sensoriale.Lunatropica è il progetto di Angela e Ivan, due artisti di origini campane che intrecciano atmosfere mediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, sostenuti da testi nostalgici ed evocativi, come fotogrammi sbiaditi di un vecchio film.Formatisi a Roma e affinando il loro sound a Londra, hanno poi scelto di stabilirsi in una masseria tra gli ulivi di Teggiano, in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente una dimensione naturale.Il duo prosegue così un percorso iniziato con il debutto sotto il nome Settembre con l’album “Grattacieli di Basilico" (Dim Din Records) e consolidato dai singoli "Bahia" e "Ferragosto 2023", componendo un mosaico sonoro in cui introspezione, nostalgia e dettagli ambientali convivono con la sperimentazione musicale.

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Questa informativa è aggiornata al 24 maggio 2026.

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